Il cucciolo : cane

La scelta.

La scelta di quale razza scegliere può sembrare un particolare trascurabile, in realtà è un dettaglio molto importante se si vogliono evitare problemi in futuro. Se abitate in condominio, per esempio, senza la possibilità di avere un giardino, evitate di scegliere cani di taglia grande come un alano o un terranova; se avete bambini orientatevi verso cani che geneticamente presentano un carattere equilibrato e paziente. Al momento della scelta prendete in considerazione anche il tempo che potrete dedicargli: si tratta di un animale con un forte istinto di branco e che soffre la solitudine, necessita di uscite regolari e di passeggiate. Se invece decidete di scegliere un “meticcio” dovete essere consapevoli che essendo un miscuglio di razze e spesso trovatello, può essere reduce da sofferenze e traumi psicologici e fisici.

D’altra parte per queste stesse ragioni si dimostra spesso un cane particolarmente sensibile, capace di slanci di generosità e di fedele e costante dedizione, in grado di conquistare tutti i componenti della famiglia con la sua simpatia e la sua intelligenza. Un altro elemento da prendere in considerazione al momento della scelta è il sesso del vostro amico a quattro zampe. Il maschio ha generalmente un carattere più indipendente, è più testardo e in molto casi meno equilibrato. La femmina è più dolce e legata alla casa. Una delle prime cose da fare subito dopo l’acquisto è la visita veterinaria: per controllare le vaccinazioni, provvedere all’eventuale sverminazione e compilare il libretto sanitario che accompagnerà il cucciolo durante la crescita e lo sviluppo.

L’educazione

La prima regola per allevare bene un cane è quella di instaurare fin dall’inizio, attraverso il gioco, un buon rapporto di amicizia con l’animale. Un educazione corretta comporta anche dei divieti, cioè dei comportamenti e delle zone “interdette” all’animale .Se la vostra educazione sarà ferma (non violenta!) state certi che il cucciolo imparerà presto le lezioni, poichè lo sviluppo psicofisico del cane avviene in tempi rapidi (circa dieci mesi). Nonostante le differenze individuali, vi sono tuttavia alcuni elementi del carattere che sono comuni a tutti i soggetti, e uno di questi è il rispetto della supremazia del capobranco. Il cane domestico identificherà in voi il suo capobranco se sarete in grado di imporgli la vostra autorità e il rispetto di alcune regole di civile convivenza. E’ inoltre fondamentale che tutti i membri della famiglia concordino sull’atteggiamento educativo da tenere al fine di migliorare e stimolare l’apprendimento da parte del cucciolo.

Dove sporcare

Il cucciolo fisicamente non ha molte capacità di ritenzione e non potremo certo pretendere che sia in grado di controllarsi, inizierà a farlo intorno ai 5-6 mesi di età. Esistono però dei piccoli accorgimenti per favorire il processo di educazione del cucciolo. E’ inutile strofinare il muso del cane nella sua pipì e tanto meno nelle feci. Bisogna piuttosto anticipare i suoi ”bisogni“; fondamentale è portarlo fuori casa non appena avrà terminato di mangiare.
Questa operazione andrà fatta inizialmente ogni paio di ore con ritmi via via meno frequenti man mano che il cucciolo crescerà. Spesso vi capiterà di vedere il cucciolo che annusa per terra e gira su stesso, coglietelo al volo e portatelo fuori poiché quello è il segnale che al vostro piccolo amico scappa la pipì!

Lodate il cucciolo ogni qual volta sporca nel posto giusto, rimproveratelo invece tutte le volte che rilascerà i suoi bisogni nel posto sbagliato, in quest’ultima occasione dovrete immediatamente pulire accuratamente con detergenti per togliere l’odore della pipì o delle feci. Il cane altrimenti ripeterà l’errore poiché voi l’avete abituato a espletare le sue esigenze fisiologiche laddove sono impregnati i suoi odori.

Collare e guinzaglio

L’abitudine al collare va fatta accettare al cucciolo con gradualità, quando l’animale si sarà abituato alla costrizione del collare potrete insegnargli la condotta al guinzaglio; le prime volte (circa all’età di due mesi) potrete usare un guinzaglio estensibile per permettere al cucciolo di allontanarsi da voi, dovrà però imparare a tornarvi a fianco al vostro richiamo o tirandolo dolcemente. Non dovrete pretendere tutto e subito, per educare il cucciolo ci vuole pazienza e perseveranza. Le prime lezioni non dovranno durare più di cinque minuti.

Buone abitudini

  • Nei primi mesi di vita il cucciolo cambierà tutti i denti (dai 4 ai 7 mesi di età). Il prurito alle gengive lo stimolerà a rosicchiare ogni cosa con grave danno per mobili e tappeti. Mettetegli a disposizione nella cuccia una vecchia ciabatta, un osso di pelle di bufalo o qualche altro giochino in modo che possa sfogarsi su oggetti di poco valore.
  • Non permettetegli di salire sul letto o sul divano poichè non vi liberete più da questo vizio. Nel caso in cui non vogliate proibire le poltrone al vostro cane, sarà utile stabilire quale potrà usare a suo piacimento e predisporla di una fodera che possiate sostituire per la periodica pulizia soprattutto nei periodi di muta del pelo.
  • Insegnategli infine a non saltare addosso alle persone; vi sono persone che non gradiscono le “feste” del vostro amico a quattro zampe, abituatelo piuttosto a ricevere le carezze stando seduto e senza essere eccessivamente invadente.

L’alimentazione.

Il cane è un animale onnivoro e necessita di una dieta contenente, non soltanto carne, ma anche verdura e carboidrati. La maggior parte dei cani preferisce il cibo in scatola piuttosto che il cibo secco, come crocchette e simili, e gradiscono maggiormente il cibo caldo rispetto a quello freddo. Un’alimentazione basata sugli scarti della mensa (non devono superare il 5- 10% del fabbisogno energetico del cane adulto) è la meno adatta a un cucciolo in fase di crescita, poiché non è costante né equilibrata.

La dieta di un soggetto in giovane età deve essere leggermente più ricca di proteine e più energetica rispetto a quella formulata per un cane adulto. Può capitare che un cucciolo nutrito in modo inadeguato presenti problemi quali ritardo nella crescita e nello sviluppo, pelo opaco e secrezione oculare.
Per quanto riguarda calcio e fosforo, il loro contenuto nella dieta non dovrebbe essere inferiore all’1% di calcio e allo 0,8% di fosforo nella sostanza secca.
Un eccesso di questi elementi è dannoso, perché può contribuire allo sviluppo di patologie scheletriche nelle razze di grossa taglia.

Il mercato offre una vasta gamma di cibi confezionati che rappresentano delle diete complete e bilanciate. Questi alimenti contengono in genere carne rossa, pollame, derivati del pesce, cereali, fibre vegetali, vitamine e minerali.

Esistono in commercio alcuni tipi di cibi in scatola, non completi, che possono essere utilizzati solamente se miscelati ad altri alimenti ( per esempio riso soffiato, cereali, pasta).

Ai cuccioli è meglio somministrare più pasti nell’arco della giornata (4-5 pasti) in modo da far fronte alle sue esigenze energetiche e nutritive senza però sovraccaricarlo eccessivamente, con l’età adulta i pasti possono essere ridotti a due pasti giornalieri, mattino e sera. I cani sono piuttosto abitudinari per ciò che riguarda la loro dieta, per questo motivo cambi repentini nel tipo di alimentazione possono provocare gravi casi di dissenteria che possono perdurare per alcuni giorni; quindi, quando si decide di cambiare il tipo di alimentazione è meglio farlo in maniera graduale, miscelando il nuovo alimento con quello abituale, cambiando le proporzioni trai due fino alla completa sostituzione.

Cura e prevenzione

Il primo anno di vita rappresenta per un cane il periodo più importante per il suo sviluppo psichico e fisico, durante questo periodo il cucciolo dovrà essere tenuto sotto stretto controllo sanitario. Sarà utile intraprendere un percorso di prevenzione che comprenda gli interventi vaccinali contro le malattie infettive, i trattamenti antiparassitari contro pulci , acari e zecche, i trattamenti antielmintici per i vermi intestinali e la profilassi per la filariosi cardiopolmonare.

Sverminazione

I principali parassiti che possono infestare l’intestino del cane sono gli ascaridi, vermi tondi che colpiscono i cuccioli già nei primi giorni di vita, causando dimagrimento, addome gonfio e globoso, alito cattivo, mantello opaco e in alcuni casi vomito, diarrea e disidratazione.
Il primo trattamento si effettua all’età di 3 settimane e andrà ripetuto più volte ogni venti giorni, fino alla completa eliminazione dei parassiti adulti e delle uova ( visibili solo con l’esame microscopico delle feci). Più raramente i cuccioli possono essere infestati da altri tipi di parassiti come gli anchilostomi, i coccidi e le tenie. In ogni caso, per la diagnosi è utile far eseguire al veterinario un esame copromicroscopico delle feci, in base al quale deciderà quale trattamento mettere in atto.
I prodotti antielmintici possono essere efficaci per uno o per più tipi di vermi.

Vaccinazioni

Questi trattamenti possono essere eseguiti esclusivamente da un medico veterinario, poiché è l’unica persona autorizzata a farlo. Chi vende un cucciolo dovrebbe fornire all’acquirente u libretto sanitario compilato e firmato da un medico veterinario, che riporti l’elenco delle vaccinazioni effettuate, dei trattamenti antielmintici e di ogni altro intervento diagnostico e terapeutico effettuato.

La prima vaccinazione si esegue intorno alla 7a – 8a settimana di vita, ad eccezione dei cuccioli che non hanno assunto il colostro, per i quali è necessario effettuare una prima vaccinazione più precocemente. La seconda vaccinazione verrà eseguita dopo un mese dalla prima e annualmente verranno eseguiti i richiami.

Qui di seguito vengono elencate le principali malattie infettive per le quali è possibile la prevenzione attraverso la vaccinazione.

  • Cimurro.
    Malattia virale altamente contagiosa che colpisce i cuccioli, soprattutto nei primi mesi di vita , più raramente i cani adulti. I sintomi sono molto variabili, tra i più frequenti ricordiamo : malessere, inappetenza, febbre, presenza di scolo purulento nasale e oculare, tosse e rantoli nella forma respiratoria; vomito, diarrea se viene colpito l’apparato digerente; paralisi, convulsioni, andatura barcollante, qualora sia interessato il sistema nervoso. Non sempre è una malattia mortale, ma spesso negli animali che superano l’infezione rimangono dei postumi come tic nervosi, paresi, denti macchiati a causa dei danni provocati allo smalto.
  • Parvovirosi.
    Gastroenterite di origine virale che colpisce intere cucciolate, spesso decimandole. I sintomi sono a carico dell’apparato digerente: febbre, abbattimento, vomito, diarrea emorragica e disidratazione.
    Si tratta di una malattia grave che se non trattata tempestivamente, spesso porta alla morta in un tempo variabile da poche ore ad alcuni giorni. La malattia si previene con un adeguato piano vaccinale e con l’isolamento dei cuccioli recettivi dagli altri animali e dalle strutture potenzialmente infette.
    Queste misure igieniche sono fondamentali in quanto, durante la malattia il cucciolo elimina grandi quantità di virus con le feci, contaminando tutto l’ambiente in cui vive.
    E’ fondamentale vaccinare frequentemente le fattrici in modo che possano trasmettere l’immunità alla prole, i cuccioli che non hanno ricevuto una buona immunità sono, senza dubbio, molto più suscettibili di infezione.
  • Tosse dei canili (Tracheobronchite infettiva).
    Complesso di patologie respiratorie molto contagiose causate da vari tipi di virus , batteri e micoplasmi. Si manifesta principalmente con tosse secca che compare in modo repentino e perdura per giorni o settimane. Solitamente non è particolarmente grave perché colpisce le prime vie aeree, infatti, il cucciolo continua a mantenere l’appetito, non presenta febbre e rimane attivo.
  • Epatite infettiva.
    Malattia di origine virale, abbastanza rara per il fatto che la popolazione canina viene regolarmente vaccinata per questo virus. Può comparire in forma grave con febbre, vomito, diarrea, ingrossamento dei linfonodi del collo, oppure in forma più lieve con interessamento dell’occhio (causa opacamente della cornea). La cura è sintomatica e serve a prevenire le complicazioni batteriche.
  • Leptospirosi.
    Grave malattia di origine batterica che provoca febbre, depressione, inappetenza, vomito, disidratazione, ittero e gravi conseguenze a livello epatico e renale. Spesso comporta la morte del cane in seguito a grave insufficienza epatica e renale. Si tratta di una zoonosi, cioè di una malattia che può colpire anche l’uomo, ed è quindi raccomandabile rispettare una serie di misure igieniche in caso di malattia, evitando soprattutto il contatto con le urine dell’animale malato. Se il cane vive in una zona dove la malattia è particolarmente diffusa sarà utile ripetere la vaccinazione ogni 6-8 mesi.
  • Rabbia.
    Malattia virale che colpisce tutti i mammiferi compreso l’uomo. Si manifesta con turbe del comportamento, paralisi e in breve tempo porta a morte l’animale.
    La trasmissione della malattia avviene esclusivamente con il morso di un animale affetto da rabbia.
    Esiste un articolo preciso del Regolamento di Polizia Veterinaria che ne disciplina la profilassi sul territorio nazionale. La vaccinazione, facoltativa, è consigliabile ed è obbligatoria per l’espatrio e per la partecipazione a mostre ed esposizioni. La vaccinazione si esegue a partire dai 5 mesi di età e va ripetuta almeno un mese prima della partenza o della partecipazione alla mostra.

Parassiti esterni

Pulci e zecche, soprattutto nel periodo estivo, rappresentano un enorme fastidio e possono anche causare allergie e trasmettere alcune malattie infettive. Le zecche, per esempio, sono responsabili della trasmissione della malattia di Lyme ( che causa febbre e poliartrite ed è in grado di colpire anche l’uomo) e della rickettsiosi, che provoca anemia, febbre, intolleranza all’esercizio, aumento di volume dei linfonodi e sintomi neurologici.
Esistono numerosi prodotti commerciali per la lotta alle pulci e alle zecche, l’importante è sceglierne uno con scarsa tossicità, idoneo per animali giovani.
Un’altra possibile parassitosi è rappresentata dall’infestazione da acari, responsabili, per esempio, della rogna demodettica o rogna rossa, che colpisce principalmente animali giovani e a pelo corto, la rogna sarcoptica e la rogna otodettica, in grado di provocare forme di otite che possono essere complicate da infezioni batteriche secondarie.

Come somministrare i medicinali

Per somministrare medicinale ai cuccioli spesso è sufficiente mischiarli al cibo, ma spesso non è possibile.

E’ consigliabile perciò imparare il metodo più adatto alle singole occasioni.

  • Per somministrare pastiglie e compresse si apre con una mano la bocca del cane, con l’altra si appoggia la compressa sulla lingua in profondità . Ciò provocherà la naturale deglutizione.
    La bocca va successivamente tenuta chiusa finchè la deglutizione non sarà stata completata.
  • Per i medicinali liquidi o in pasta, ci si munisca di una siringa senza ago, si prelevi la quantità necessaria e la si spruzzi nella bocca del cucciolo sollevando lateralmente il labbro e infilandola tra i denti.
  • L’iniezione più usuale nel cane è quella sottocutanea, che si esegue sollevando una plica di pelle ed introducendo alla base di quest’ultima l’ago, far scendere lo stantuffo lentamente per far penetrare il liquido.